TRIOTTO

Triotto

Rutilus aula (Bonaparte, 1841) (= R. erythrophthalmus Zerunian, 1982)

Ha una caratteristica striscia scura laterale molto marcata, estesa dall’occhio alla fine del peduncolo caudale. L’iride di colore rossastro, giustifica la denominazione di Zerunian erythrophtalmus con bordi dorarti. Ha pinne ialine, che possono avere sfumature arancio, giallastre o di colore rosso. È molto simile al Vairone il, che tuttavia popola ambienti differenti (risorgive e torrenti di fondovalle) e mostra una colorazione rossa alla base delle pinne pettorali. Fino ad alcuni anni or sono il triotto veniva assimilato alla specie Rutilus rubilio ROVELLA, sono tuttavia  2 distinte specie presenti in zone diverse della penisola (centro e meridione per la rovella, settentrione e – in parte – centro per il triotto). Il triotto è facile da riconoscere, per la bocca rivolta verso il basso e la marcata striscia nera sul fianco, Il gardon, è un  parente stretto, ma a differenza del Triotto, ha le pinne arancioni.

TRIOTTO
Rutilus aula (Bonaparte, 1841)

Il triotto è nel Garda specie autoctona; in passato è stato confuso con il vairone, infatti nel dialetto della sponda veronese viene chiamato “varon”.

Specie fitofila ed onnivora si ciba  insetti acquatici, molluschi e crostacei, e vegetali, come alghe filamentose, macrofite acquatiche e detrito organico, vive in acque ricche di vegetazione stagnanti o a corso lento o moderato. Ha abitudini gregarie con gruppi anche molto numerosi, anche con altri ciprinidi, come la scardola, la tinca, l’alborella . D’inverno, nei laghi scende sotto la linea del termoclino, svolgendo portandosi quasi in letargo.

Sul fiume Mincio  emissario del Lago di Garda dove nasce a Peschiera ha una profondità di circa 5 metri. Con fondo ghiaioso con vegetazione sommersa  Ospita alborelle, triotti in quantità notevoli, scardole, cavedani, barbi, numerose le carpe e le tinche, e lucci.

 

La frega avviene da maggio a giugno Le uova sono adesive, e dopo la fecondazione aderiscono alle radici sommerse o alle erbe acquatiche fino alla schiusa.

I predatori sono rappresentati da serpenti acquatici, varie specie di uccelli ittiofagi e pesci, i  particolare la presenza di cormorani e svassi.

Dimensione massima segnalata: 18.0 cm SL. Età massima riportata: 7 anni

CARATTERISTICHE DISTINTIVE DEL TRIOTTO

caratteristiche distintive del triotto
caratteristiche distintive del triotto