TROTA MARMORATA

salmo trutta marmoratus

E’  una specie a sé stante, la trota marmorata cresce solo in Italia e Slovenia nelle  acque dei torrenti e dei grandi laghi sub alpini dove l’habitat  è favorevole la  trota marmorata tende a prevalere nei fiumi  dove l’acqua è più abbondante mentre la trota  fario predomina dove vi è scarsità d’acqua. La trota marmorata è oggetto di progetti di tutela poiché è di difficile  allevamento ed è considerata una specie a rischio di estinzione  sia perché  tende ad ibridarsi con altre trote  affini   (trota fario)  sia per la  alterazione  degli ambienti naturali dove vive. La trota marmorata ha una colorazione con un’alternanza di macchie chiare e scure, irregolari formanti una trama  simile alla “marmorizzatura”. Può avere  grandi dimensioni  oltre i  20 Kg ed una lunghezza di 50- 60 cm

Tra i pesci che popolano le acque correnti del Trentino la Trota marmorata occupa un posto di particolare rilievo. Tra i pescatori è ben nota ed è forse la preda più ambita in assoluto: la sua taglia, la combattività, l’affascinante contesto della sua pesca ne hanno fatto per molti un vero mito.

Oggi la sua diffusione è molto diminuita a causa di più fattori di che influiscono  sul suo habitat e sul suo ciclo biologico, tanto che è annoverata tra i pesci italiani ed europei a maggiore rischio di estinzione.

Nelle acque  gestite dalla Associazione Sportiva Pescatori Dilettanti Basso comprendono (lago di S. Massenza, lago di Toblino, lago di Cavedine, lago di Lagolo, lago di Tenno) il Fiume Sarca dalla forrà del Limarò fino alla foce presso il lago di Garda, il Rimone (canale artificiale di collegamento tra il lago di Toblino ed il lago di Cavedine e tra il lago di Cavedine ed il Fiume Sarca), oltre 10 torrenti alpini (Salagone, Varone, Varoncello, Albola, Salone e Saloncello, Galanzana e Bordellino, altri torrenti nel comune di Tenno) e le due rogge di Calavino e Vezzano.

Dai rilevamenti effettuati  nel 2017 in queste acque sono state  rilevate 150 trote lacustri ed una quarantina di trote marmorate ed è stata segnalata una diminuzione di temoli passati da 200 esemplari del 2016 a poco più di 20 nel 2017. VEDI L’ARTICOLO