CARPIONE

Nella storia il carpione ha reso  famoso il lago di Garda perché le sue carni sono state decantate da poeti e regnanti .

Caio Valerio Catullo  lo cita nei suoi sonetti

La sua pesca nella storia  è stata riservata con atti ufficiali

Solo nel  lago di Garda   cresceva il carpione e pare che dal suo nome derivi la tipica marinatura di preparazione di pesce verdure e carni. ( vedi ricetta del pesce in carpione)

Oggi il carpione Salmo Carpio è riconosciuto come specie  autonoma autoctona del lago di Garda   dissimile dalla trota lacustre

La sua alimentazione è a base della fauna bentonica  e di piccoli crostacei

Ha due momenti di frega uno invernale  a dicembre- gennaio ed uno a luglio- agosto la frega invernale avviene  in acque più superficiali mentre la frega estiva  avviene in acque profonde

come testimoniato nella sua Guida illustrata del Garda da Giovan Battista Simeoni descrivendo Limone come paese in cui si trova buon numero di battelli e di pescatori i quali fanno copiose prese di pesce, di cui abbondano quei paraggi , specialmente di Carpioni nel gran caldo o nel gran freddo, e nelle situazioni dove quei pesci vanno in fregola , il che avviene dove i fiumi o torrenti sboccano in lago …..

fuori dal paese verso il Tremosine, ove il piccolo torrente d’Anzello mette foce in lago . Il seno d’ Anzello è il sito più favorevole in tutto il littorale per la pesca del carpione, ed ove talvolta si fanno prese straordinarie . Anche Giuseppe II il 24 luglio1765 si trasferì a Limone espressamente per assistere
alla famosa pesca d’Anzello , durante il suo soggiorno sul Garda .

Specie si trova tutt’oggi solo nelle acque del lago di Garda. Sono stati fatti tentativi di introdurlo in altri laghi del nord Italia, della Germania e della Nuova Zelanda ma questi tentativi sono tutti falliti.

La sua pesca  avviene oggi con il metodo antico della tirlindana che è rispettoso della conservazione del pesce  e con il molto discutibile metodo professionale di pesca con le reti volanti.

interessante la tesi sulla biologia del carpione

Biologia del carpione, salmo carpio I., nel lago di Garda 38/T – A.A. 1998-1999

Catullo così descrive nella  sua Carpio  a proposito del carpione:

Catullo   nella escursione  sul lago a bordo del suo Phaselus  legge un  carme  e le ninfe del benaco si avvicano per  ascoltarlo

(Vigilina ( san Vigilio), Pyrgia (Torri), Bardoline, LACISSIA (Lazise) Salodina ( Salò), Sirmia  ( Sirmione) nata  con Mincio dagli amori di Benaco con Ichtya ( Peschiera)

Catullo canta il carme  per la ninfa Garde di cui benaco si innamora  ma dalla quale non è  corrisposto. Benaco si inabissa provocando onde che  turbano la nave di Catullo il quale perde  nelle aque il carme che affonda

Le ninfe  rubano i frammenti del codice e gli ultimi lacerti vengono trasformati in pesci dagli Dei mentre i versi di catullo son trasformati in fili d’oro  che i pesci carpiscono  da allora detti carpioni  da carpere

Pesci pregiati  come i versi di Catullo riservati al desco di un re.

tesi sulla biologia del carpione

Biologia del carpione, salmo carpio I., nel lago di Garda 38/T – A.A. 1998-1999