arance amare marmellata
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Lungo le sponde del Lago di Garda cresce  bene l’arancia amara  conosciuta con il nome di melangolo ( citrus aurantium) e trova utilizzo in medicina, profumeria

L’arancio amaro viene coltivato e costituisce il   portainnesto per gli agrumi.
la buccia viene impiegata per la preparazione di curaçao, ed amari e per la preparazione di vari digestivi e tonici.

in aromaterapia viene utilizzato come rilassante o di rinfrescante a seconda della miscelazione con altri oli.
è ritenuto antidepressivo e indicato per l’insonnia e l’esaurimento nervoso
Possiede proprietà antisettiche, viene consigliato nella cura dell’acne e della forfora.
L’essenza di zagara o neroli è un ottenuta dai fiori e viene usata in profumeria.
È un antico ibrido, probabilmente fra il pomelo e il mandarino, ma da secoli cresce come specie autonoma e si propaga per innesto e talea.
cresce bene intorno al lago di garda ed orna con i suoi frutti il lungolago di molti paesi.

arancia amara o melangolo
il melangolo adorna le vie di molti paesi del lago

Il frutto intero può essere utilizzato per preparare le famose marmellate e la frutta candita. Queste arance, si trovano sul mercato solo da inizio gennaio fino alla fine di febbraio e, mentre sono completamente immangiabili da crude perché troppo amare ed aspre, ridotte in marmellata sono davvero ottime.

RICETTA DELLA MARMELLATA DI ARANCE AMARE

Difficoltà:bassa  Preparazione: 30 min Cottura: 140 min
Dosi : ARANCE 2 kg    Acqua 3 l
Succo di limone 2   Zucchero 3 kg

Preparazione

Lavate per bene le arance e tagliatele a metà, spremetele  e raccogliete il succo in una casseruola.
Tenete i semi  raccogliendoli in un sacchetto di tela.
Svuotate per bene le arance  con un cucchiaino,  raccogliete la polpa ed i semi mettendo tutto in sacchetto di tela.
tagliate le bucce delle arance a striscioline e mettetele con il succo aggiungendo il sacchetto con i semi e la polpa in una pentola antiaderente; coprite il tutto con acqua e fate cuocere per 2 ore.

Rimuovete il sacchetto con i semi e  la polpa di arance e schiacciatelo con un cucchiaio per farne uscire il succo in eccesso.
Aggiungete lo zucchero, il succo dei 2 limoni e mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto completamente.
Portate il tutto ad ebollizione, schiumate e fate cuocere per almeno altri 5 minuti.
Spegnete il fuoco, mescolate per bene per distribuire le scorze d’arancia in modo omogeneo e invasate subito, a preparazione  calda, nei barattoli di vetro che avete sanificato, avendo cura di lasciare 1 cm di spazio dal bordo del barattolo.

Avvitate bene i tappi sanificati ma senza stringere eccessivamente e lasciate raffreddare. Con il calore della marmellata si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate che il sottovuoto sia avvenuto correttamente (premendo al centro del tappo verificando di non sentire il classico “click-clack”)

Conservazione
La confettura di arance amare di Siviglia si conserva per circa 3 mesi dopo 2-3 settimane di riposo può essere consumata

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa rimandiamo alle linee guida di prevenzione del botulismo e sulle conserve alimentari domestiche dell’Istituto Superiore di Sanità